Nel nostro silenzio dimora la nostra verità: FARFALLA

Ovunque ci sono fiori lei vola libera a dialogarci da vicino, è misteriosa, ha due ali con infiniti colori mischiati, ha subìto una trasformazione incredibile.

Se quando era un bruco le avessi chiesto se tutto ciò era possibile, ti avrebbe deriso fino alla sua morte, eppure la magia dell’infinito nasconde meraviglie.

Mi ricordo di lei quando era bruco, parlavamo spesso, le raccontavo la vita nella città, i mezzi, il correre frenetico, le industrie, il cemento, l’inquinamento; invece lei parlava della natura, di madre terra, dei fiori.

Ora è cambiata molto, vola addirittura, ha due ali, sembra uno scherzo della natura, invece è pura realtà, è possibile. Si avvicinò a guardarmi.

“Ciao ragazzo”.

“Ciao farfalla”

“Sai chi sono?”

“Sei una farfalla che mi ha salutato.” le risposi, e lei mi disse: “Pensi che sia la prima volta che noi due parliamo?”

“Capace che ora non mi ricorda di te” dissi io.

Si appoggiò sulla mia spalla sinistra e mi raccontò: “Una volta ero molto diversa da adesso, ero un semplice bruco che vagava nella natura, vivevo a contatto con il terreno, ora posso volare! Parlavamo spesso.”

Le dissi: “Ah! Ora ricordo tutto, che meraviglia sei diventata?”

“Non sono diventata, ho semplicemente permesso che ciò accadesse: è stato strano, ma allo stesso tempo meraviglioso. Ah ragazzo, sembra passata un’eternità, che mi racconti?”

“Ah farfalla, è cambiato tutto per quanto mi riguarda, ma se guardo gli umani rimango perplesso, sempre la solita storia, vita nella città, i mezzi, il correre frenetico…”

“Lo so” mi rispose “ora che posso volare vado nei giardini della città e vedo quanto siete disconnessi dalla vostra reale natura”

“Quale sarebbe la nostra reale natura?”

“Quella di essere i custodi della terra, ma sembra che non ricordiate affatto”.

Le dissi: “Noi custodi? Al massimo siamo i distruttori”.

“Anche questo è vero, ma potete sempre cambiare. Pensa, io ero un bruco, un semplice bruco, e guardami ora!”

“Hai ragione, come possiamo fare?”

“Connettetevi con lei, non aspetta altro, sono anni che con le sue grida vi richiama, ma voi sembrate sordi, la vostra attenzione si accende solo quando vi mandano un messaggio nel telefonino.”

“Hai ragione, è triste purtroppo, dimmi che posso fare.”

“Quello che puoi fare è quello di credere nella magia, che noi siamo esseri magici, non solo gli umani, ma tutti gli esseri che trovate attorno a voi, e di rispettarvi a vicenda. Partite da questa base. Per quanto riguarda te, oggi ho una storia da raccontarti: vedo che ci provi a credere nella magia, ma vieni deriso e preso per strano, quindi ascoltami.

Una volta quando ero un bruco, facevo tutto ciò che facevano i bruchi e mi piaceva, ci divertivamo un sacco, ma quando ebbi la mia trasformazione personale, iniziai ad allontanarmi dagli spazi che definivo casa mia, ascoltando il richiamo della trasformazione. Sono stato deriso, preso in giro dai miei amici bruchi; non comprendevano i miei nuovi comportamenti, mi dava fastidio, ma allo stesso tempo non gli davo peso, ogni bruco ha il suo tempo per diventare una farfalla, ma ora era il mio tempo e non potevo stare lì a fare la vita di un bruco.
La trasformazione non può essere descritta nemmeno una volta che questa avviene, va solo permessa fidandoti dell’infinita forza che tutto permea.
Quindi, ora che tu senti il richiamo di questa forza che ti vuole guidare, abbi fiducia in lei, è normale che gli altri esseri ti derideranno, si prenderanno gioco di te, addirittura li spaventerai, ma tu segui il tuo istinto, prosegui verso la creatività che ha in serbo per te l’infinito e un giorno quando si avvera la tua trasformazione, riderai di quanto ti preoccupavi e ti godrai la tua nuova vita che non vive nel passato o nel futuro, ma sempre adesso in sintonia con la forza che tutto permea.”

Rimasi in silenzio, non avevo niente da dire, ascoltavo quelle parole, avevano una magia nascosta dentro, sigillata, che soltanto il cuore è in grado di aprire.

Ringraziai la farfalla, lei sorrise e iniziò a volare attorno a me, sussurrando: “Tu credici e sarà possibile.”

 

Sifer

 

3 Commenti

  1. Questo racconto è qualcosa di impressionante.. Devi entrarci dentro per comprenderlo al meglio. Non ci sono parole per descrivere ma è davvero bellissimo.. Grazie

  2. Leggendo questo racconto mi sono venute varie volte i brividi, mi piace il modo in cui scrivi, le allegorie, e i concetti che fai trapelare. Arrivano diretti al destinatario e toccano il cuore.

  3. Storia meravigliosa della vita. Grazie!


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