Cosa c’é oltre me? – Daniele Zummo

Sono in piedi, in mezzo alla strada

davanti a me, non vedo che pianure

sono su una strada formata da mattonelle bianche

alzo lo guardo e vedo un cielo senza nuvole, e senza il sole

Mi guardo in basso e non vedo nessuna ombra

la mia pelle é del colore del cioccolato

sono vestita di bianco

Mi guardo intorno e vedo delle case

sono tutte uguali, bianche e anonime

Non vedo anima viva

comincio a camminare lentamente

e vedo il cielo muoversi

assume una consistenza astratta

senza quasi di essere in un dipinto surrealista

continuo a camminare e all’improvviso

il mio corpo si separa da me

cammina verso una tela e ci entra dentro

dopo di ché, partorisce altri me, in versioni differenti

tuttavia già adulti

maschi e femmine, escono in successione da se stessi

mentre io, rimasto ormai senza corpo

continuo a dirigermi avanti

dove, non mi é dato saperlo

dopo diversi metri, trovo diverse ramificazioni

Non c’é più solo una strada

c’è ne sono almeno dieci, e sono in discesa

dal centro verso destra, vedo altri me

ognuno con una propria identità

abbigliamento e carattere

Mi chiedono di seguirli, di unirmi a loro

guardo a sinistra e vedo una piccola strada in discesa

é situata in penombra

preso dalla curiosità, comincio a dirigermi verso quella strada

più fresca e lontana dagli altri me

Non sò dove mi porterà…o forse si

cosa c’é aldilà della curva? È dall’altra parte dei muri

Non m’importa, perché so per certo

che non potrà mai essere peggio di ciò che ho lasciato indietro

 

4 Commenti

  1. Mi piace molto 🙂

    • Grazie infinite. 🙂

  2. Una poesia profonda, che pone domande e spinge a ragionare su quanto avviene nella vita. Interessante anche la prospettiva in prima persona e la speranza conclusiva di un futuro migliore. Bravo.

    • Grazie mille. 🙂


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