OCEANO INCANTATO – Pescesveglia

 

Ecco la storia del Pescesveglia!

Ovviamente, anche lui vive nell’Oceano Incantato!

Tempo fa, un pesce di piccole dimensioni, stava allegramente nuotando nell’oceano.

Era in cerca di un po’ di cibo, non perché avesse proprio fame, ma perché non sapeva che fare, e si annoiava.

Ogni tanto, si fermava sul fondo per riposarsi un po’, poi riprendeva a nuotare.

Vagheggiava di qui e di là, senza darsi troppo da fare. Come detto poco sopra, non aveva veramente appetito.

Per dirla tutta, stava cercando una vera leccornia, da mettere in pancia.

Stava nuotando vicino al fondo, quando fu attratto da qualcosa che spuntava dalla sabbia.

Incuriosito, si diresse verso quella cosa e vide che era una sveglia (in realtà, lui non sapeva cosa fosse).

Quell’oggetto era praticamente nuovo, (in quanto senza graffi e col vetro intatto), perso sicuramente di recente.

Come la sveglia fosse finita sul fondo dell’oceano, non ci è dato di saperlo (era forse caduta da un’imbarcazione?) Mah…

Quella “cosa”, era in parte coperta dalla sabbia, quindi occorreva liberarla.

Si avvicinò un po’, poi fece per toccarla col muso.

Gli venne però in mente, che era stato avvertito, di quanto fosse pericoloso toccare, qualsiasi cosa proveniente dal mondo degli “umani”.

Considerato tutto, non è che quella sveglia fosse così interessante, perciò poteva rimanere là.

Fece un guizzo e si allontanò dalla sveglia. Nuotò tranquillo ancora per un po’, poi si fermò.

Era incuriosito dalla sveglia.

Si rammentò che gli avevano anche detto, che tanti pesci erano immuni dalla magia.

Per quale motivo, gli sarebbe dovuto accadere qualcosa?

Rincuorato da quel pensiero, fece dietrofront e si diresse dove aveva lasciato la sveglia.

Ancora un po’ dubbioso, si fermò ad osservarla… aveva dei disegni di animali, ma per lui erano solo strani segni.

Non riusciva a vedere bene, perciò decise che era troppo curioso per rimanere lì senza far nulla.

Pensò di usare qualcosa che non fosse il suo muso, per tirarla fuori dalla sabbia. Ma cosa?

«Insomma, qualcosa, qualsiasi cosa, dai, trova qualcosa!»

Era immerso in questi pensieri, ma intanto non trovava nulla di nulla.

In quel momento, gli sembrava di essere nell’oceano più pulito dell’Universo!

Non un legnetto, un coccio, un sassetto, una conchiglia, assolutamente niente!

Acque limpide, terse, uno spettacolo per la vista, ma una fregatura per lui!

Si stancò, tornò indietro e chiudendo gli occhi, toccò la sveglia col muso… accidenti alla sua curiosità!

Non appena il suo muso toccò la sveglia… «puff»… si trasformò nel Pescesveglia!

«Mamma mia!» pensò, “«che sciocco sono stato e adesso cosa faccio?» La sveglia era diventata il suo corpo!

Non era molto felice di quella situazione, ma sapeva che nessuno aveva ancora trovato la soluzione alla cosa, e bisognava accettare il cambiamento.

Mica tanto facile! Comunque poteva tranquillamente nuotare, e quel corpo strano era molto simpatico.

L’unica cosa che gli dava fastidio, era che ogni tanto emetteva delle vibrazioni molto potenti!

Tutti coloro che si trovavano nei paraggi, si spaventavano terribilmente!

Per quale motivo accadeva questo? La sveglia, aveva l’allarme come tutte le sveglie.

La magia, aveva fatto sì che la sveglia, come allarme, emettesse forti vibrazioni.

All’inizio fu dura per lui, perché emetteva quelle vibrazioni molto spesso, e all’improvviso!

In seguito, capì come regolare la sveglia, e poteva emettere le vibrazioni a suo piacimento.

Il monello, cominciò a fare scherzi senza ritegno, agli altri pesci!

Si divertiva veramente tanto, quando, con noncuranza si avvicinava tranquillo agli altri pesci.

Tutt’a un tratto, emetteva le sue potenti vibrazioni creando panico e confusione!

Quante risate si faceva!

Gli altri pesci ridevano meno, e qualche volta gli correvano dietro (se avessero avuto le gambe), ma era molto veloce, per cui non lo prendevano mai.

Una volta, invece, un pesce che aveva spaventato, riuscì a prenderlo e furono botte!

Si ricorda ancora, quanto pesante fosse la coda dell’altro, ma per fortuna finì presto.

Dovete sapere, che nell’Oceano Incantato, non ci sono creature molto pericolose, eccetto qualche vorace squalo!

Un giorno in cui era particolarmente annoiato, stava cercando qualcosa di divertente da fare.

Perché non spaventare qualche vecchio pesce, che lento come sarebbe stato, non l’avrebbe mai preso?

Era un po’ malandrino, ma già pregustava la scena.

Si sarebbe fatto un sacco di risate!

Alla ricerca di un pesce nonno, capitò in un villaggio sconosciuto.

«Che bello!» pensò, «qui non mi conosce nessuno, e posso divertirmi come voglio!»

Vide infatti un vecchio pesce, su una panchina (ovvio che ci sono le panchine, dove si riposerebbero, se non ci fossero?)

La gente, a volte fa strane domande… mah!

Come vide il pesce, si avvicinò e stava per far scattare l’allarme della sveglia, quando udì un gran trambusto, poco più in là.

Lasciò il povero malcapitato, ignaro di ciò che gli stava per succedere, e si recò nella zona in cui sembrava ci fosse un comizio.

Arrivato sul posto, vide un sacco di pesci che discutevano animatamente, poi, un vecchio pesce apparentemente molto importante, prese la parola.

Spiegò tristemente, che la sua fabbrica doveva chiudere, e che era costretto a licenziare tutti gli operai.

A sentire quelle parole, s’innalzò un coro di proteste, tutti urlavano contro il povero vecchio pesce.

Quest’ultimo, cercò di riportare la calma.

Quando riuscì ad ottenerla, riprese a parlare…

«Amici» disse, «capisco la vostra indignazione, ma la sirena, per raggiunti limiti di età, è andata in pensione.»

Di che parlava? Ve lo spiego subito.

La sirena citata, svegliava gli operai al mattino, li avvertiva dell’ora di pranzo, e dell’ora di uscita dalla fabbrica.

Avendo raggiunto una certa età, era andata in pensione, proprio come succede nel mondo degli “umani”.

Lui non aveva altra soluzione, eccetto chiudere la fabbrica, perché non c’erano più sirene disponibili.

Concluse dicendo, che sarebbe stato felice di ascoltare soluzioni, proposte, suggerimenti.

Tutti rumoreggiarono e si guardarono attorno, ma nessuno si fece vivo.

Il vecchio pesce attese ancora un po’, sperando che qualcuno si facesse avanti, ma… nulla.

Allora si rivolse nuovamente agli operai, e disse che non essendosi fatto avanti nessuno, il discorso finiva lì.

Questo voleva dire… fabbrica chiusa e licenziamento di tutti i lavoratori, a partire dal giorno dopo.

Dopo aver terminato il suo discorso, con fare mesto, si ritirò.

Gli operai iniziarono a gridare, a urlare, ad inveire contro il vecchio pesce che tristemente se ne stava andando.

All’improvviso si udì una fortissima vibrazione che spaventò tutti.

I pesci operai fecero per scappare, quando si fece avanti il Pescesveglia.

Questi, spiegò che lui avrebbe potuto sostituire la vecchia sirena, senza alcun problema.

Con una potente vibrazione, avrebbe svegliato gli operai al mattino.

Con due altre differenti, li avrebbe avvertiti dell’ora di pranzo, e avrebbe segnalato l’ora d’uscita dalla fabbrica.

Tutti erano attenti alle sue parole, e quand’ebbe finito, partì un immenso applauso.

Erano entusiasti per la soluzione brillante che il

Pescesveglia aveva proposto, e si congratularono con lui.

Applaudirono nuovamente, e lo ringraziarono per essersi fatto avanti e salvato la fabbrica.

E il proprietario della fabbrica? Fortunatamente non era troppo lontano e sentì tutto.

Tornò indietro all’istante, strinse la pinna del Pescesveglia e l’assunse immediatamente.

Tra gli applausi interminabili, il Pescesveglia, ebbe l’onore di essere dichiarato, sveglia ufficiale!

Allestirono una grande festa, una di quelle che raramente si vedono, e che erano anni che non facevano.

Il Pescesveglia diventò l’eroe del villaggio!

Da quel giorno fece sempre il suo dovere.

A lui, non costava nulla, anzi!

Essendo un burlone, si divertiva non poco, a svegliare certi operai fannulloni e dormiglioni!

Per dir di più, da quel momento tutti furono sempre puntuali sul lavoro. La fabbrica e il villaggio prosperarono.

Al Pescesveglia fu dedicata una statua, per ricordare sempre, colui che aveva salvato il villaggio dalla rovina.

 

Dr. Gil

 

 

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