OCEANO INCANTATO – Pescelampada

 

Eccovi il Pescelampada!

Vediamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.

Per un attimo, rechiamoci in un villaggio.

Questo è in prossimità dell’Oceano Incantato. Entriamo in casa di una famiglia, composta da padre, madre, un figlio adolescente.

Una famiglia qualsiasi…

Siamo a tavola, e come ogni famiglia che si rispetti, siamo in piena discussione

Tema: “il disordine nella camera del ragazzo”.

Tale storia, mi ricorda un po’ la mia adolescenza.

Sto parlando della mia famiglia?

No, noi eravamo in quattro…

Il padre sta riprendendo il figlio, riguardo al disordine della sua stanza, che a detta di lui, non è più accettabile.

Ad un certo punto, minaccia che se non avesse fatto ordine al più presto, ci avrebbe pensato lui!

Terribile minaccia!

Ogni volta che vengono proferite tali parole, c’è da spaventarsi!

Quando i genitori fanno ordine nella tua stanza, ti scompaiono sempre un mucchio di cose!

In particolare, gli oggetti a cui tieni di più, e che per loro sono cianfrusaglie.

Sentita la minaccia, il ragazzo promette che metterà tutto in ordine al più presto.

Questa è un’affermazione ambigua… come dire… un giorno…!

Quando è al più presto? Un giorno…! Di quale mese e quale anno, non si sa…

Comunque, il proposito del figlio, aveva rabbonito il genitore. Non essendo stupido, gli disse che entro due giorni tutto doveva essere a posto!

Il ragazzo pensava con preoccupazione ai due giorni…

Anni per rendere così “personale” la sua stanza!

Due giorni per distruggere tutto il suo “lavoro”?

Tuttavia non fece una piega, e rispose a suo padre che l’avrebbe fatto.

I ragazzi sono un po’ così, dicono una cosa e poi se la dimenticano.

I due giorni stavano per scadere, e nulla era stato fatto!

Il padre, invece non si era dimenticato, e stava controllando cosa facesse suo figlio. Ovviamente niente!

Allo scadere del tempo, il padre si presentò nella stanza del figlio.

Con disappunto, vide che il disordine era addirittura aumentato.

Il figlio non c’era, ma che ci fosse o meno, non era importante.

Il genitore iniziò a far ordine.

Quello che lui definiva ordine!

Prese uno scatolone, e iniziò a riempirlo.

Qualsiasi cosa che secondo lui era fuori posto, la metteva lì dentro.

Naturalmente, ciò che per un genitore è fuori posto, per un figlio è nel posto giusto, ma chi comanda?

Il genitore ovviamente, perciò via tutto!

Riempì alcuni scatoloni, poi li portò fuori, vicino al cassonetto dei rifiuti.

Se ne sarebbe occupato il camion della spazzatura!

Negli scatoloni, c’era anche quella vecchia lampada, ormai inservibile.

Qualche anno prima, era stata regalata a suo figlio dal suo grande “amore”.

Lo scopo era d’illuminargli d’amore l’oscurità, mentre lui studiava.

Ovviamente, anche per farsi ricordare.

Il padre aveva visto la vecchia lampada, ma non gli ricordava alcuna storia.

Per lui era solo una vecchia lampada rotta e anche brutta.

Di lì a poco, arrivò il camion dell’immondizia.

Gli addetti ai rifiuti, videro gli scatoloni pieni di roba… li aprirono, e notarono che non erano pieni d’immondizia.

Non li misero nel tritarifiuti, ma pensarono di portarseli via.

Una volta a casa, svuotarono gli scatoloni.

Furono molto felici per le cose che avevano trovato!

C’erano addirittura oggetti nuovi!

Più o meno, tutto era in buono stato, eccetto la lampada.

Avutala in mano, capirono che era inutile.

Alla fine, decisero che l’indomani sarebbe finita al deposito immondizie.

Ma là, non ci arrivò mai!

Il giorno dopo, uno di loro la mise nel baule della sua auto per portarla al deposito, ma poi decise di buttarla in mare.

La brutta lampada di metallo cominciò ad affondare, e finì nella sabbia, sul fondo dell’oceano.

Un pesce che si trovava in prossimità della lampada, non vedendola bene la toccò, e si compì la magia!

Divenne il Pescelampada!

Sulla parte superiore del corpo, gli crebbe una specie di protuberanza.

Questa aveva la forma di quella lampada, con tanto di luce!

La magia è magia, quindi inutile essere scettici!

Aveva udito parlare dell’incantesimo riguardo l’Oceano Incantato, non sapeva però, cosa potesse accadere ai pesci.

Adesso aveva qualche informazione in più!

Che gli piacesse oppure no, era il Pescelampada!

La cosa non è che gli dispiacesse poi così tanto, quella luce era bianca, bella e potente!

Gli dava un senso di sicurezza… lui aveva paura del buio, e non era mai andato ad esplorare l’oceano in profondità.

Adesso poteva farlo tranquillamente, poteva esplorare gli abissi dell’oceano!

Infatti cominciò a scendere più in profondità, e vide esseri che non aveva mai visto.

C’erano pesci particolari, che avevano protuberanze luminose, altri, avevano forme strane… un nuovo mondo!

Che bello! Anche lui era in grado di vedere nell’oscurità!

Mentre esplorava una grotta, grazie alla luce, poté vedere un gambero rimasto incagliato, non si sa come, tra un mucchio di rocce. Lo aiutò a liberarsi, e il gambero gli fu molto grato.

Essendo laggiù, nessuno si era accorto di lui, e senza l’aiuto del Pescelampada, sarebbe sicuramente morto.

Questo fatto, colpì il Pescelampada, che pensò di aprire un business.

Avrebbe portato i pesci di superficie, a esplorare le profondità dell’oceano, grazie alla sua luce! E così fece.

Aprì un’agenzia di esplorazione (sulla terraferma, potrebbe chiamarsi agenzia viaggi), che ottenne molto successo.

Portava gruppi di pesci, a esplorare le profondità marine.

Andavano anche a ispezionare grotte oscure e paurose!

Li guidava facilmente con la sua luce potente, e furono tutti molto entusiasti per questa nuova iniziativa.

Un paio di volte, grazie alla sua luce, alcune creature dell’oceano che si erano perse, poterono essere salvate.

Aprì così, anche un’agenzia di salvataggio!

Era un vero businessfish!

Non si lamentò mai, del fatto che si era trasformato nel Pescelampada.

Grazie a quell’incantesimo, cambiò totalmente la sua vita. Portò aiuto a molti abitanti dell’oceano, e diventò famoso. La sua vita diventò eccitante, divertente e avventurosa, mentre prima era scialba e monotona.

Lui cambiò la sua vita grazie alla magia, ma per cambiare la nostra, basta volerlo veramente e agire.

 

Dr. Gil

 

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