Calicanti

Questo è il terzo testo che chiude finalmente la pubblicazione. Scritto una mattina, osservando la festa di paese da lontano, svegliato dalla musica e dalla pioggia, ricordavo quando stavo diventando diverso, perdendo il mondo, prima di trovare me stesso, cercandomi anche, attraverso la musica.

 

 

Base musicale :

D-low Beats ~

[FREE] Dark Sad Underground Boom Bap Type Beat/ Hip Hop instrumental – “Fallout” | prof. By D-Low

 

Testo:”

Penna e foglio, alle 4 del mattino

Vengo dal sonno, e non dal classico vino

So che non posso, ma ancora mastico litio

E non mi mostro, a causa del mostro che ho vicino

Penso spesso,

il mio cervello è compromesso

Qua se qualcuno è ancora sveglio

È perché ancora non ha dormito

Fiori di Bach, quando scrivevo come Pac

Ancora attaccato a ció che ero,

Meno male che ho smesso.

Mi sarei sentito male fra,

Se penso che,

Scrivevo male, ma scrivevo in libertà..

E il fallimento mi ha ricordato che..

Ora che sto scrivendo..

Ripenso a quando mi sono lasciato con Lucia

Se ci ripenso man..

In mezzo al buio la melodia, e poca luce per il foglio

Mi sentivo in sobbuglio eppure è il più calmo ricordo

Starei meglio morto, che giudicato da me stesso..

Che fesso..

 

Non ho perso ideali e ali,

Sento ancora quel malessere titanico.

 

Perché poco cambia tra mali e mari,

Ma rimani dentro

Piccola luce oscura, creatura tra i Calicanti

Che ha paura degli ululati dei licantropi,

Ma più per il loro lato umano..

Perché tra titani e nani ci fú una guerra che uccise..

Tutti i giganti..

 

Rit:

E quei nani furono trasformati in umani dalla terra,

E tu creatura, cresciuto demone, nato angelo

Che di umano hai poco e niente

Ed è dal niente, che è venuto, quel fottuto male, che ti ha sporcato!

Ma ti ha reso differente da quei nani di merda,

Perché ti nascondi del licantropo..

Per paura di ammazzarlo..

Penso non potrai mai essere salvato, e manco amato,

Finche nascondi te stesso e ti spacci per il tuo mero riflesso..

 

..Trasmesso, attraverso uno specchio d’ acqua, che ti piaccia o non ti piaccia

E io ti guardo con occhi vitrei,

In un mondo grigio col vento che si alza..

 

Vorrei abbracciarti io, eppure non posso,

Perché abbracciare me stesso, mi cambierebbe e forse troppo in fretta..

Forse è quel male che ho visto che mi straformerà,

Finalmente in bestia..

Ma non voglio pensarci troppo..

Perché è quella parte oscura della luce che si accinge a darmi la saggezza..

 

So che almeno tu,

Non hai perso in rettitudine,

La prova è questo foglio..

Il fatto che, in minima parte, c’ho consapevolezza..

Che ancora parlo di draghi,

Nani e giganti, angeli, demoni,

Sono ancora perso tra mondi fantastici,

Sono ancora solo..

E continuo ad allungare,

distanza e spazi..

Quindi goditi la calma.

 

Tra una tempesta e un’altra.

 

Quanto meno, ama te stesso.

Apprezza il bello.

I colori della notte.

La sensazione dello scrivere.

La vita, ma solo dopo la morte..

Che tanto draghi e nani prima o poi cambieranno..

Perché puoi, sorridere una volta,

Anche sotto la pioggia,

Ma solo dopo mille botte.

 

Rit:

E quegli avidi oormai astrattizzati furono il diavolo della terra..

Ma tu creatura, cresciuto demone e nato angelo,

Di diabolico hai poco e niente..

Ed è dal niente che è venuto quel male,

Che si è inculcato in ogni umano..

 

Ma tu sei differente,

E ti nascondi dal licantropo, per paura di ammazzarlo,

Anche se sai che dovrai farlo..

Eppure penso che non potrai mai essere salvato,

O amato,

Finche nascondi te stesso..

E ti spacci per il tuo mero riflesso..

 

Per il tuo mero riflesso..

 

Per il tuo mero riflesso..

 

Per il tuo mero riflesso…

 

D.r.e.a.D.

Agosto 2022

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